Negli ultimi anni, i gruppi di formazione psicologica e crescita personale sono diventati sempre più diffusi. Un numero crescente di persone sceglie di partecipare a workshop, percorsi esperienziali o gruppi continuativi per conoscersi meglio, migliorare le proprie relazioni e affrontare momenti di cambiamento. Non si tratta semplicemente di “corsi” in cui qualcuno insegna e altri ascoltano. Piuttosto, sono percorsi strutturati di apprendimento ed esperienza, in cui le persone possono esplorare sé stesse attraverso esercizi pratici e momenti di riflessione, elaborare spunti teorici, ricevere stimoli attraverso la condivisione e il confronto con gli altri.
Questi gruppi possono avere forme e obiettivi diversi: alcuni sono orientati allo sviluppo personale, altri alla formazione professionale, altri ancora integrano elementi di tipo terapeutico (pur non essendo necessariamente psicoterapia).
La letteratura scientifica e la mia esperienza sul campo maturata in diversi lustri suggeriscono che l’efficacia dei gruppi di formazione psicologica e crescita personale dipende da molteplici fattori. In questo articolo mi soffermo su alcuni di questi fattori e in particolare sulla capacità dei formatori di svolgere positivamente i propri compiti principali e di generare un equilibrio dinamico tra questi tre elementi: teoria, pratica, condivisone.
