Nuovo articolo di ricerca: THE DEVELOPMENT AND VALIDATION OF THE NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE FOR CHRONIC PAIN

 

Lo scorso luglio 2026 è stato pubblicato sulla rivista Pain Research and Mangement un articolo scientifico con il quale il nostro gruppo di ricerca ha voluto dare un contributo alla rilevazione dei bisogni dei pazienti con dolore cronico non soddisfatti dal sistema di cura:

Assessing Unmet Needs of Patients With Chronic Pain: The Development and Validation of the Needs Evaluation Questionnaire for Chronic Pain

Francesca ChiesiCostanza GoriCaterina PrimiCarlotta TagliaferroMichael TentiAndrea Bonacchi

A questo link l’articolo in forma integrale.

Questo articolo si inserisce nel filone di ricerca dedicato alla individuazione e descrizione dei bisogni non soddisfatti dei pazienti. Il NEQ (Need Evaluation Questionnaire) si conferma un ottimo strumento per rilevare questi bisogni in ambito oncologico, epatologico e del dolore cronico. Il suo utilizzo potrebbe essere esteso a pazienti con altre patologie croniche.

Di seguito una sintesi dell’articolo:

Obiettivo

Gli autori hanno sviluppato e validato uno strumento in grado di identificare in modo sistematico i bisogni ancora insoddisfatti delle persone con dolore cronico.

L’idea di fondo è che il successo delle cure non dipenda soltanto dalla riduzione del dolore, ma anche dalla capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni informativi, relazionali, psicologici e organizzativi del paziente.

Perché è stato sviluppato il questionario?

Esistono molti strumenti che misurano:

  • intensità del dolore;
  • disabilità;
  • qualità della vita;
  • ansia e depressione.

Mancava però uno strumento che chiedesse direttamente al paziente:

“Di cosa hai  bisogno per sentirti adeguatamente seguito per il tuo dolore cronico?”

Per questo gli autori hanno adattato il Needs Evaluation Questionnaire (NEQ), già utilizzato in oncologia, alla popolazione con dolore cronico.

Come è stato sviluppato

La costruzione del questionario è avvenuta in più fasi:

  • revisione della letteratura;
  • consultazione di esperti del dolore;
  • coinvolgimento di pazienti con dolore cronico;
  • selezione e revisione degli item;
  • valutazione psicometrica su un campione di pazienti.

L’obiettivo era ottenere uno strumento:

  • semplice;
  • rapido da compilare;
  • clinicamente utile;
  • statisticamente affidabile.

Cosa misura il NEQ-CP?

Il questionario esplora diversi ambiti di bisogno.

Tra i più importanti:

1. Informazione

Il paziente desidera:

  • comprendere meglio la propria malattia;
  • conoscere la causa del dolore;
  • ricevere spiegazioni comprensibili;
  • sapere quali terapie sono disponibili.

2. Comunicazione

Valuta se il paziente sente che:

  • i professionisti lo ascoltano;
  • il suo dolore viene creduto;
  • può porre domande;
  • partecipa alle decisioni terapeutiche.

3. Supporto psicologico

Esplora bisogni quali:

  • gestire ansia e paura;
  • affrontare lo scoraggiamento;
  • ricevere sostegno emotivo;
  • imparare strategie di adattamento.

4. Assistenza pratica e organizzativa

Ad esempio:

  • facilità di accesso ai servizi;
  • continuità delle cure;
  • coordinamento tra specialisti;
  • tempi di attesa.

5. Relazioni sociali

Comprende aspetti come:

  • sostegno familiare;
  • comprensione da parte degli altri;
  • impatto del dolore sulla vita sociale e lavorativa.

Principali risultati

L’analisi statistica ha mostrato che il NEQ-CP possiede buone proprietà psicometriche:

  • elevata affidabilità interna;
  • buona validità di costrutto;
  • buona capacità di discriminare pazienti con livelli differenti di bisogni insoddisfatti.

Lo strumento risulta quindi adatto sia alla pratica clinica sia alla ricerca.

Quali bisogni emergono più frequentemente?

Tra quelli riportati con maggiore frequenza:

  • ricevere informazioni più chiare sulla propria condizione;
  • sentirsi maggiormente ascoltati dai professionisti;
  • partecipare alle decisioni terapeutiche;
  • ottenere maggiore supporto psicologico;
  • avere un percorso assistenziale più coordinato.

Molti pazienti riferiscono che il dolore cronico non viene adeguatamente riconosciuto nella sua complessità biopsicosociale.

Implicazioni cliniche

Gli autori sottolineano che il dolore cronico dovrebbe essere gestito con un approccio centrato sulla persona.

Il NEQ-CP può aiutare i professionisti a:

  • individuare rapidamente i bisogni non soddisfatti;
  • personalizzare il piano terapeutico;
  • migliorare la comunicazione;
  • monitorare l’efficacia dell’assistenza nel tempo;
  • valutare aspetti della qualità delle cure che non emergono con le tradizionali scale del dolore.

Conclusione

Il messaggio principale dell’articolo è che curare il dolore non significa soltanto ridurne l’intensità, ma anche comprendere e affrontare i bisogni che il paziente percepisce ancora come insoddisfatti.

Il NEQ-CP rappresenta uno strumento innovativo perché sposta l’attenzione dalla sola valutazione dei sintomi alla qualità complessiva della presa in carico. In questo modo può favorire un’assistenza più personalizzata e realmente centrata sulla persona con dolore cronico.

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